CopertinaLido84

– di Gianluca Montinaro

Un’atmosfera vagamente dannunziana pare aleggiare nella casa – Lido 84 – dei fratelli Giancarlo e Riccardo Camanini, indolentemente adagiata sulle acque del Benaco. Sono forse i colori rosso e blu, che vagamente richiamano la Stanza della Cheli (la sala da pranzo del Vate, al Vittoriale), a suscitare quest’impressione, ancor più accentuata, di sera, dalle luci estremamente soffuse, che pare quasi giochino a nascondino con le penombre, e dalla quasi impercettibile nenia delle onde, insieme scure e metalliche.

La raffinata mise en place

Fascino, rilassata eleganza e un senso di accoglienza calda e avvolgente accompagnano l’ospite che, accomodandosi a questi tavoli, deve essere consapevole e disposto a vivere un’esperienza di cucina di chiaro impianto autoriale che, senza stravolgere i principi del gusto, sovverte però usi noti e tradizioni consolidate. Si badi che questo ‘rovesciamento’ non cade però mai nella banale e sciocca dissacrazione: tutt’altro. I piatti, che sono oggettivamente d’alta scuola, vivono in un’aura di composto rispetto: modulati, valutati e calibrati tanto in pensiero e fattura quanto in equilibrio e in senso della misura.

La carta delle vivande, magnificamente stampata in caratteri Bauhaus su carta fatta a mano in fogli di puro cotone (Cartiera di Toscolano Maderno)

Gli ingredienti che li compongono – per dirne una – non sono affastellati uno accanto all’altro, in lunga processione. Sono invece pochi e ponderati. L’esecuzione, perfetta, non trasuda – per dirne un’altra – di tecnicismi inutili ma pare improntata a una dimensione di classicità atemporale e ‘sospesa’. L’espressione gustativa – per aggiungerne una terza – non scivola noiosamente e grossolanamente in quelle cadenze acido-amare ora tanto di moda: è invece costruita con il cesello dispiegando l’intera tavolozza delle percezioni gusto-olfattive.

I primi amuse-bouche

Ecco, allora, che ai classici di Riccardo, come i golosissimi rigatoni cacio e pepe in vescica (secondo tecnica francese), e gli spaghettoni con burro e lievito di birra (dall’intrigante gusto tostato-nocciolato), si affiancano, secondo stagione, l’avvolgente pesce persico «trippato» (ovvero trippe di baccalà con filetto di pesce persico) in tempura con bottarga di muggine e miele agli agrumi e la complessa ostrica Gillardeau alla brace di Josper con mollica di pane passata al Josper, alloro e aceto di pino mugo (pietanza che dialoga fra iodio, affumicato e sensazioni balsamiche). Da non perdere i capù (sorta di fagottini) di biete con broccoli, curry verde e combawa, rivisitazione di una ricetta di antica tradizione familiare.

…i secondi amuse-bouche

La cantina offre un’ampia scelta (a ricariche sostanzialmente corretti), ma ci si può anche affidare ai percorsi di abbinamento consigliati. Il servizio, diretto da Giancarlo, è appannaggio di una squadra di ragazzi giovani e gentilissimi: precisi, sorridenti e coinvolgenti, da vero encomio! Come sono da encomio i prezzi: il menu «Oscillazioni», a sorpresa o legato alla storia del locale, può essere di sette o nove portate (rispettivamente 140 e 160 euro), mentre il menu «4 e ½» è a 145 euro. Un consiglio: la prenotazione, che va fatta online sul sito del ristorante, deve essere effettuata con larghissimo anticipo, pena la delusione di non trovare posto.

  • Corso Giuseppe Zanardelli, 196
  • Gardone Riviera (BS)
  • Tel. 036520019
  • www.ristorantelido84.com
  • info@ristorantelido84.com
  • Turno di chiusura: martedì; mercoledì
  • Ferie: variabili
Persico «trippato» (ovvero trippe di baccalà con filetto di pesce persico) in tempura con bottarga di muggine e miele agli agrumi
Ostrica Gillardeau alla brace di Josper con mollica di pane passata al Josper, alloro e aceto di pino mugo
Spaghettoni Verrigni al burro di centrifuga di Beppino Occelli e lievito di birra al forno
Riso, aglio nero, frutti rossi «dedicato a Stefano Bombardieri»
Pennone Vicedomini con pomodoro marinda, pistacchio e olio al pomodoro
Capù di biete con broccoli, curry verde e combawa
Animella di cuore con miele, senape all’antica, Rum e ruta
La shakeratura dei rigatoni alla cacio e pepe in vescica…
…l’apertura della vescica…
…rigatoni al kamut con Pecorino Crosta Nera e pepe
Bavetta di manzo, grasso d’anatra, sangue di rilascio, lardo, bucce di Nebbiolo affinato nel Testun di pecora
I dolci…
…battezzati in carta «dolce condivisione»
Torrone