CopertinaSanLeonardo

– di Gianluca Montinaro

Avere l’occasione di assaggiare contemporaneamente le ultime due annate – la 2020 (ora in commercio) e la 2021 che uscirà a breve – di San Leonardo (uno fra i tagli bordolesi più affascinanti e apprezzati del nostro Paese) permette di apprezzarne non solo la differenza d’espressione fra un anno e l’altro e allo stesso tempo di coglierne la continuità stilistica, ma soprattutto di ammirarne l’indiscutibile grandezza.

La villa di San Leonardo, storica residenza dei marchesi Guerrieri Gonzaga

Nato nel 1982, come Vino da Tavola dei Campi Sarni, San Leonardo, voleva essere, nelle intenzioni del suo ‘creatore’, il marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, un vino capace sia di rivaleggiare con i più blasonati châteaux d’Oltralpe sia di esprimere in modo identitario il territorio trentino. Il lungimirante nobiluomo (la cui famiglia abita dal 1724 la tenuta di San Leonardo, nei pressi di Avio) si rivolse a Giacomo Tachis il quale lavorò su un blend di Cabernet Sauvignon (60%), Carmenère (30%) e Merlot (10%). Ma, mentre il primo vitigno era stato piantato dal marchese appena quattro anni prima, gli altri due erano le uve ‘storiche’ della tenuta: il Merlot risaliva ai primi del Novecento, mentre il Carmenère (che da sempre è l’‘anima’ di San Leonardo) era stato messo a dimora, allevato a pergola, a metà Ottocento (curiosamente, all’epoca, e poi per molto tempo a seguire, si credeva fosse Cabernet Franc). Insomma: un patrimonio viticolo d’inestimabile valore che, posizionato su terreni adatti (perlopiù sabbiosi per il Cabernet Sauvignon e il Carmenère, e ciottolosi per il Merlot) ben drenanti e ben esposti, si giova anche di un microclima eccezionale, scandito dal freddo invernale e da una bella irradiazione in primavera e in estate, di una giusta escursione fra il giorno e la notte, e della preziosa presenza dell’Ora, il vento che quotidianamente soffia sulla Valle dell’Adige (qui molto stretta, e circondata da pareti verticali che salgono per oltre mille metri, fra impervi dirupi e boschi) e sul Lago di Garda.

Il processo di vinificazione di San Leonardo è certosino: le uve sono raccolte a mano, diraspate e fermentate spontaneamente in vasche di cemento, senza l’ausilio di lieviti selezionati, per una quindicina di giorni. Il vino affina poi per due anni in barrique e tonneau di diverso passaggio e quindi altri due anni in vetro.

La barricaia della Tenuta di San Leonardo: qui riposano i vini prima di essere messi in bottiglia

L’annata 2020, che ha un titolo alcolometrico di 12,5%, è «affascinante», chiosa il marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga, figlio di Carlo. Al naso è un vino che pare ‘borgogneggiare’: delicatissimo ed elegantissimo si apre su note di cassis, di ciliegia e di mirtillo, divagando poi nel mondo erbaceo e delle aromatiche (timo, fieno maggengo, appena un accenno di peperone verde), della speziatura e del balsamico. La mineralità, percepibile al naso, si ritrova poi tutta in bocca che, fresca e sapida, appare di una espressione snella e allungata, con tannini setosi e integrati e una struttura elegante. Rapisce soprattutto il finale: croccante e invitante, pulitissimo e carezzevole.

Uno scorcio dell’antico borgo di San Leonardo, nei pressi di Avio (Tn): qui, fra i vigneti, ha sede la cantina

La 2021 – frutto di una grande annata, che darà soddisfazioni nel corso del tempo – è invece, al momento, meno esuberante. Il naso, dal quale già si percepisce tutta la gioventù del vino, appare più ‘classico’: ai piccoli frutti rossi e neri si affiancano profumi di bosco, profonde note floreali (viola e rosa scura), tocchi di timo e di menta e una verticalità compatta e composta. Il sorso, con coerenza, si muove sul medesimo registro: la sensazione è quella di una pienezza elegante e cesellata, fra tannini integrati, buona sensazione calorica, bella morbidezza e spiccata mineralità. Lungo, equilibrato e fresco San Leonardo 2021 chiude con puliti cenni di frutta (amarena) e di mandorla dolce.

  • San Leonardo
  • Località San Leonardo, 1
  • Avio (Tn)
  • Tel. 0464.689004
  • www.sanleonardo.it
  • info@sanleonardo.it