CopertinaLaTavernadiVagliagli

– di Gianluca Montinaro

Il luogo è di quelli che conquistano: una smagliante trattoria toscana, in un piccolo borgo del Chianti. Che si sia in un ‘posto giusto’ – autentico ma assai curato (insomma, non in un ristorante a uso e consumo di turisti stranieri) – lo si percepisce fin dall’ingresso. Su un bancone alcuni meravigliosi tagli di carne, a fianco il camino acceso, con le sue braci, e dietro la cucina. A Vagliagli, a una manciata di chilometri da Siena, sanno cosa siano la tradizione gastronomica e il territorio: e la riprova è che La Taverna di Vagliagli è tra gli indirizzi più amati dai senesi stessi, che di bistecche e di altre leccornie se ne intendono.

Uno scorcio di una delle accoglienti sale de La Taverna di Vagliagli (Castelnuovo Berardenga, Si)

La bistecca, naturalmente, è la regina della casa. Viene mostrata al tavolo prima della cottura (il peso minimo è di circa un chilo e duecento grammi) e la si può scegliere anche di vacca grassa, per chi ama la marezzatura e un gusto più profondo. Ma sarebbe un errore fermarsi lì. Fra gli antipasti merita l’assaggio il collo di gallina ripieno, piatto di recupero contadino oggi sempre più raro, servito a fette con una salsa verde ben ‘spinta’ e una frittatina di cipolle soffice e dolce. Accanto, i crostini neri alla senese «come da tradizione», il tonno di coniglio con la cipolla di Tropea, i crostini di cacciagione con l’uovo di quaglia e il tartufo, il prosciutto di cinghiale e il salamino di Cinta con la bruschetta al lardo.

Un’altra vista dell’interno de La Taverna di Vagliagli

Fra i primi, magistrali le pappardelle alla lepre: sfoglia sottile e ruvida, sugo scuro e denso, a grana grossa. Ma, per chi cercasse un’alternativa non carnivora, ecco la pappa al pomodoro con i gamberi e gli spaghetti con burro, acciughe e caviale d’aringa. Fra i secondi, dalla griglia giungono anche un profumato agnello a scottadito (accompagnato da una golosa cipolla fondente, cotta sotto la cenere), il piccione con le sue rigaglie e un ottimo baccalà, gratinato con pane ed erbe e servito su una passatina di ceci vellutata.

All’ingresso, vicino al camino, in bella vista, alcuni preziosi tagli di carne

In chiusura, la torta della nonna con i pinoli, classica e senza fronzoli, e un tortino di pere speziato e avvolgente: il finale giusto per un pasto che, va detto, non lascia certo con l’appetito.

La bella mise en place

La cantina è ricca e, com’è giusto, chiantigianissima, ma con una buona rappresentanza di altre blasonate denominazioni toscane, a prezzi che non spaventano. Servizio rapido e cordiale. Tavoli all’aperto, sotto un pergolato, nella bella stagione. Si spendono sui 50 euro. Un consiglio, di non secondaria importanza: il borgo di Vagliagli è piccolo, e gli spazi di parcheggio pochi. Meglio – quindi – arrivare presto, per essere sicuri di trovare posto non troppo distante dal locale.

  • La Taverna di Vagliagli
  • Via del Sergente, 4
  • Fraz. Vagliagli – Castelnuovo Berardenga (SI)
  • Tel. 0577.322532
  • latavernadivagliagli@libero.it
  • Turno di chiusura: martedì; a pranzo da lunedì a venerdì
  • Ferie: variabili
Amuse-bouche
Crostini con acciughe e salsa verde
Rosso di Montalcino 2023 Doc, cantina Lisini
Pappardelle alla lepre
Baccalà alla brace con passatina di ceci
Collo di gallina ripieno, salsa verde e frittatina di cipolle
Agnello a scottadito con cipolla sotto cenere
Torta della nonna
Tortino di pere