CopertinaPostaMarcucciLaRocca

– di Gianluca Montinaro

Il recente passaggio da quattro a cinque stelle non ha snaturato la bella struttura che la famiglia Costa (sì, proprio loro, quelli dell’hotel La Perla di Corvara, in Alta Badia) ha acquisito nel 2017. Solo due cose sono mutate. Il nome: da Posta Marcucci a La Posta (che peraltro era il nome originario del primo albergo posseduto dalla famiglia Marcucci, nome in seguito trasformato per ovviare a una omonimia con un’altra struttura un tempo presente in zona). E la formalizzazione di una proposta gourmet – battezzata La Rocca – servita nella magnifica e panoramica sala vetrata che affaccia sulle piscine termali e sull’orrido del fiume Orcia, vegliati dall’alto dalla scenografica Rocca di Tentennano.

Uno scorcio della sala da pranzo del ristorante La Rocca, all’interno dell’hotel La Posta, a Bagno Vignoni (Si)

Ai fornelli, inossidabile e costante, rimane Matteo Antoniello che, con sempre maggior senso della misura, riesce a mediare fra Toscana e Campania (sua terra di origine) modulando una proposta che, ancora più lineare rispetto al passato, e ancora più centrata sul gusto, convince per nitidezza ed equilibrio. Banditi finalmente le astrusità tecniche e gli abbinamenti un po’ troppo forzati del passato, ecco che nei piatti sfilano tanto i sapori terragni della tradizione toscana quanto i profumi del Mediterraneo: come nei casi dei golosissimi fagotti di farina di grani antichi della Val d’Orcia farciti di cacciucco alla livornese, il suo estratto, Aglione della Val di Chiana, pane sciocco e verdure croccanti, piuttosto che dell’avvolgente risotto di Vialone Nano alle erbe dell’orto con gambero rosso di Mazara del Vallo e Limone Sfusato d’Amalfi. E ancora della perfetta seppia di Porto Santo Spirito mi-cuit in zimino e del succulento filetto di Cinta Senese al miele con pastinaca e mele allo zenzero. Bello, divertente e di grande convivialità è l’omaggio al Sud con la parmigiana di melanzana, fritte in pastella, come da tradizione salernitana (quindi molto più leggere e digeribili rispetto alla ricetta storica siciliana).

La vista spettacolare sulla Rocca di Tentennano

La cantina, che viaggia ben oltre le mille etichette, è un altro degli atout di questa magnifica tavola. Ma a chi non volesse scegliere ecco che il sommelier, David Falsetti, non mancherà di proporre una valida selezione al bicchiere. Il servizio, diretto da Giuseppe Asdruboli, è attento, e il sorriso di Claudia Colombera fa la differenza. Ad affiancare la direttrice dell’hotel, la dolce Chiara Pieri, ecco poi un’ulteriore sorpresa: il garbo della giovane Elisa Agarinis, che in tanti certo ricordano a guidare la cantina della Stüa de Michil (l’enclave gourmet della Perla). Il conto? Un’inezia in tale contesto di educazione e di piacere: difficilmente si superano gli 80 euro.

  • Via Ara Urcea, 43
  • Fraz. Bagno Vignoni – San Quirico d’Orcia (Si)
  • Tel. 0577.887112
  • www.lapostahotel.it
  • info@lapostahotel.it
  • Turno di chiusura: mai
  • Ferie: dal 7 gennaio alla fine di febbraio
La curata e fine mise en place
Il pane, preparato in casa
Champagne Egly-Ouriet Grand Cru
Parmigiana di melanzane, porzionata al tavolo dal cuoco…
…completata sul piatto da una fogliolina di basilico fresco
Seppia di Porto Santo Spirito mi-cuit in zimino
Riso Vialone Nano alle erbe dell’orto con gambero rosso di Mazara del Vallo e Limone Sfusato d’Amalfi
Fagotti di farina di grani antichi della Val d’Orcia farciti di cacciucco alla livornese, il suo estratto, Aglione della Val di Chiana, pane sciocco e verdure croccanti
Pici alla cacio e pepe
Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo 2018 Castello di Ama
Cacciucco mediterraneo, il suo fondo e ortaggi
Filetto di Cinta Senese al miele con pastinaca e mele allo zenzero