– di Gianluca Montinaro
Quando si varca il portone del civico 15/B di Via Cagliari, a Torino, si entra in un mondo ‘fatato’, tanto è straniante il contrasto fra l’austerità dell’edificio – un palazzotto d’inizio secolo – e ciò che cela al proprio interno: una ‘fabbrica’ di cioccolato. E mai nome è più adatto perché qui – per davvero – si ‘fabbrica’ il cioccolato: in un roboante e quasi stordente susseguirsi di aromi, temperature e rumori, fra maestranze che praticano gesti antichi con una sapienza che richiama gli artieri del passato. E una capacità che ricorda l’inarrivabile maestria delle botteghe del ‘tempo che fu’.

Al 15/B di Via Cagliari, d’altronde, non potrebbe essere altrimenti: perché è proprio qui che ha sede la Guido Gobino. Ed è proprio qui che Guido Gobino – lui in persona – con la sua voce pacato e con il suo sguardo profondo, eleva la dimensione artigianale del cioccolato ad arte del Terzo millennio. La tradizione e il saper fare li ha ereditati da suo papà Giuseppe (che nel 1964, forte di un’esperienza ormai ventennale, entra come direttore di produzione nell’azienda che avrebbe poi rilevato nel 1980). La visione e la lungimiranza, il desiderio e l’aspirazione, sono invece suoi: e sono ciò che lo ha portato a quell’eccellenza assoluta che ora tutti riconoscono ai suoi prodotti. Anche perché, alla Guido Gobino, non ci sono compromessi né scorciatoie. Le fave di cacao giungono ancora in sacchi di juta, da quelle zone del mondo più reputate per la coltivazione. E tutta la lavorazione avviene qui: tostatura, macinazione, concaggio, temperaggio… secondo protocolli che esaltano le proprietà organolettiche proprie di ogni cacao.

La produzione è ampia, ma non troppo: Cremini, Cialdine, Tourinot, Tavolette, Creme spalmabili… E quindi i ‘mitici’ Fogli da un chilo, ovvero cioccolato Gianduja, Extra Bitter, Latte Finissimo o Bianco, con Nocciole Piemonte: aroma soave e potente al contempo, e gusto pieno e avvolgente, pulito e complesso, vivacizzato dalla croccantezza della Nocciola che, al morso, sprigiona il suo sapore inconfondibile.

Magistrale è anche il Giandujotto: uno dei simboli di Torino. Di grande peccaminosita, il Giandujotto di Guido Gobino, con i suoi invitanti profumi e gusti di cioccolato e di Nocciola Piemonte (è quest’ultima a donare all’amalgama la perfetta consistenza e l’aroma tipico), è preparato secondo la ricetta originale (che risale al 1865) e realizzato con il metodo dell’estrusione, che rende ogni pezzo unico e irripetibile. Una vera, incommensurabile delizia!
- Guido Gobino
- Via Cagliari, 15/B
- Torino
- Tel. 011.2476245
- www.guidogobino.com
- shop@guidogobino.it