– di Gianluca Montinaro
Ci sono diversi modi per andare a far visita al ristorante ‘a quota 2.000’ della coppia Targhetta & Vespani (Fabio, il primo, in sala; Enrico, il secondo, in cucina). A seconda della stagione si può giungere in cima al Col Alt, che maestoso svetta su Corvara in Badia (Bz), facendo trekking in estate o, in inverno, con gli sci (e i più allenati possono risalire con le pelli di foca). Sempre che non si scelga, tanto nell’una stagione quanto nell’altra, la via più comoda e veloce: l’ovovia che parte giusto 400 metri più in basso.

La storia del Rifugio Col Alt è strettamente legata a questo impianto di risalita che, non a caso, è indicato con il numero «1». Era il 1947 quando entrò in funzione: all’epoca era una seggiovia monoposto che poggiava su piloni di legno. La prima della valle. E una delle prime di tutte l’arco alpino. Un’opera che fu un azzardo più che un’intuizione: ma che avrebbe dato il via allo sviluppo turistico di una delle località più belle delle Dolomiti.

Oggi il Rifugio Col Alt è gestito da Fabio e da sua moglie Karin Costamoling la quale si divide fra l’attività di maestra di sci (è fra le più richieste di tutta l’Alta Badia) e il piano superiore del rifugio ove hanno spazio un bar e una tavola calda.

Al piano inferiore regna invece Fabio e la sua insegna gourmet: il ristorante La Terrazza. Articolato in due spazi, la sala interna ampiamente verandata e (nomen omen) la maestosa terrazza, ha una vista meravigliosa che spazia dal Lagazuoi sino al Sassongher, snocciolando, una dopo l’altra, tutte le più celebri vette dolomitiche (Col di Lana, Civetta, Marmolada, Sass Pordoi). Le altre meraviglie giungono invece dai fuochi della cucina, abilmente governati da tanti anni da Enrico Vespani. Allievo Alberico Penati e di Norbert Niederkofler, Vespani si muove, con solide basi tecniche, stile contemporaneo e grande sensibilità, fra proposte più strettamente legate agli usi di montagna e altre più creative, ispirate alla tradizione mediterranea, che conquistano, tanto le prime quanto le seconde, per nettezza dei gusti, attenzione nelle cotture e ottimo equilibrio. Senza troppi lambiccamenti si può quindi passare da una soave bruschetta di pomodoro e gamberi con limone, capperi fritti e insalatina (vivacizzata da una ottima vinaigrette preparata in casa) piuttosto che da una intrigante trota affumicata con panna acida, ortaggi e olio alle erbe aromatiche, a un magistrale baccalà fritto, arricchito da una salsa al peperone fermentato e da una insalatina di radicchio, piuttosto che a una incisiva polenta croccante con formaggio Dobbiaco scottato e porcini trifolati.

Non mancano mai poi proposte di giornata nelle quali è la materia prima – trattata in modo lineare e rispettoso – a trionfare (molluschi e crostacei crudi; pesci nobili al forno; tagli di carne pregiati al barbecue).

Fabio, alla testa di una squadra giovane e sorridente, è oste di classe: con garbo accoglie, dispensando consigli su piatti e su vini (la cantina è ricca di nomi importanti, italiani ed esteri, ma annovera anche alcune ottime proposte di produttori meno noti). Il prezzo parte da 40 euro circa, salendo secondo appetito e sete. Ma meglio non esagerare a pranzo, perché la sera la coppia Targhetta & Vespani si trasferisce in paese, al ristorante L’Ostí (strada Sassongher, 2; tel. 333.8194890). Qui, fra un risotto al Porto Bianco con polvere di caffè, piccione e fegato grasso e una pancetta di maialino con purè di patate, biete, rapa rossa e salsa al limone bruciato, lo stile di Enrico veste i galloni dell’alta cucina d’autore: e la sosta (di cui scriveremo in un’altra occasione) diventa d’obbligo…
- Rifugio Col Alt – La Veranda
- Stazione monte Col Alt
- Strada Col Alt
- Corvara in Badia (Bz)
- Tel. 0471.836324
- www.rifugiocolalt.it
- info@rifugiocolalt.it
- Turno di chiusura: cena
- Ferie: da inizio aprile ai primi di giugno; da fine settembre ai primi di dicembre






