– di Gianluca Montinaro
C’è una magnifica atmosfera a La Peca, l’elegante insegna dei fratelli Nicola e Pierluigi Portinari. Calore e ospitalità permeano questo luogo che, da quasi quarant’anni, ai piedi dei Colli Berici (che ben si vedono dalla curata sala, scenograficamente posta al primo piano), racconta una cucina fatta col cuore e con la testa. Personalità e stagionalità si intrecciano in una proposta giustamente creativa (quindi sensata, quindi equilibrata, quindi appagante: ben lontana da quelle cucine pseudo-fantasiose ove regnano azzardi, inconsistenze, provocazioni) capace di porre in dialogo le materie prime (sulle quali qui non si bada a spese) del territorio all’insegna di gusto, piacere e convivialità. Senza affastellamento di ingredienti o di sapori – e anzi con una maestosa linearità – i piatti, seppur complessi e tecnici, ammaliano per la loro spiazzante nitidezza espressiva: che colpisce e conquista. Come nei casi – per esempio – dei golosissimi moscardini con «pesto di barena» e yuzu fermentato e dell’intrigante gelo di acqua tonica, lime e profumo di Gin con tartare di scampi, gamberi rossi e canocchie.

E se i ravioli di capretto e caprino in consommé di funghi porcini e il loro velo convincono per rotondità e piacevolezza, sontuose appaiono le pappardelle d’alga con cappesante «integrali», pecorino e katsuobushi di ombrina. Imperdibile, infine, è l’aragosta poché con millefoglie di patata e lobster roll: piatto d’alta scuola di articolata soavità. Le pietanze vegetariane (alle quali è dedicato un percorso) non sono da meno: il «variazioni e consistenze di carote»: budino, veli marinati all’aceto di riso e sushizu, battuta con teriyaki, con crema allo yuzu e il suo succo è – per esempio – sbalorditivo per la sinfonica complessità e l’immenso piacere gustativo.

Dolci di eccelsa fattura (i ravioli alla crema bruciata e agrumi antichi si fanno ricordare a lungo!). La cantina, che è ricchissima e spazia dall’Italia al mondo con ampiezza e profondità inusitate, è gestita dal bravo Matteo Bressan: a lui ci si può anche affidare per un pairing di assoluto livello. Il servizio è perfetto: empatico e puntuale. I menu sono tre: a 180, 195 e 235 euro. Alla carta ci si attesta sui 175 euro. Spesi con un sorriso e con la voglia di tornare il prima possibile in questo luogo di civiltà e di sommo piacere.
- La Peca
- Via Alberto Giovanelli, 2
- Lonigo (VI)
- Tel. 0444.830214
- www.lapeca.it
- info@lapeca.it
- Turno di chiusura: lunedì; domenica
- Ferie: variabili


















