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– di Gianluca Montinaro

Lorenzo Viani, il fondatore di questa insegna (nipote dell’omonimo celebre intellettuale d’inizio Novecento), se è andato sul principio del 2025. Nel cuore di chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato le doti di uomo e ristoratore ha lasciato un vuoto. Ma a pure lasciato tanti, tantissimi bei ricordi a tutti coloro che, negli anni, si sono seduti a questi tavoli. Perché Lorenzo è stato – senza se e senza ma – uno dei più grandi ristoratori dei nostri tempi. Rassicura vedere come ora sua figlia Chiara insieme a suo marito Matteo Tognetti, e all’inossidabile Gioacchino Pontrelli in cucina, stiano portando avanti con impegno e passione questa eredità così importante. Così, se non per l’assenza di Lorenzo, nulla è mutato fra le mura di queste sale eleganti: la sublime qualità della materia prima continua a essere il perno e il centro dell’intera proposta, e ai fuochi si lavora di fino, appena quel poco per esaltarla senza rovinarla.

Uno scorcio di una delle salette del ristorante Lorenzo, a Forte dei Marmi (Lu)

Il «gran crudo di mare» (ostriche, crostacei, tartare e carpacci) rimane sontuoso e immancabile. Mentre la cappasanta croccante con sedano rapa e riduzione al gastrique è succulenta e gustosa. Irrinunciabili, tanto per gli habitué quanto per i nuovi avventori – i piatti iconici: i calamaretti di sabbia al forno al profumo di Vermentino, le bavette «sul pesce» (pasta risottata con scampetti, totanini, seppiette e gamberetti biondi)e l’«ultima cala» di scampi cotti al forno piuttosto che bolliti e serviti con maionese fatta al momento. Non mancano pietanze di carne, di eccelsa fattura (come il filetto di Fassona alla Rossini). Ottima selezione di formaggi e dolci d’alta scuola.

La raffinata mise en place

La cantina è fra le più vaste e profonde del Paese, in una vertigine infinita di etichette blasonate sia nazionali sia francesi. Il servizio è di livello altissimo. Menu da 150 a 170 euro. Sui 150 ordinando alla carta. La prenotazione, soprattutto nei fine settimana e in estate, va effettuata con largo anticipo: il ristorante registra un ‘tutto esaurito’ dopo l’altro.

  • Via Giosuè Carducci, 61
  • Forte dei Marmi (Lu)
  • Tel. 0584.874030
  • www.ristorantelorenzo.com
  • info@ristorantelorenzo.com
  • Chiuso: lunedì; a pranzo da martedì a venerdì
  • Ferie: dal 20 dicembre a metà febbraio
Il ‘logo’ del ristorante, tratto da un disegno di Lorenzo Viani (1882-1936), prozio dell’omonimo fondatore del locale
Il goloso cestino del pane e dei grissini, accompagnato da olio d’annata molito a Massarosa (Lu)
Frittura di gamberetti
Ostriche di differenti varietà e provenienze
«Gran crudo di mare»…
…crostacei, tartare e carpacci
La celebre maionese espressa
Pouilly-Fuissé Les Vignes Blanches 2021, cantina Jules Desjourneys (solo 839 bottiglie prodotte)
Calamaretti di sabbia al forno al profumo di Vermentino
Cappasanta croccante con sedano rapa e riduzione al gastrique
Bavette «sul pesce» (pasta risottata con scampetti, totanini, seppiette e gamberetti biondi)
Ricciola nostrale scottata con guacamole, spinacino croccante e olio al prezzemolo
Beerenauslese 2021 Kracher
Pavlova: meringa croccante dal cuore morbido, chantilly, frutti di bosco freschi e coulis al lampone
«Tropical dream»: Cremoso al cocco, ananas arrostito, cake morbido all’olio di Taggiasca, crumble alle mandorle e sorbetto al mango
«Cuore Nero»: cake al cioccolato con cuore fondente e amarena in sciroppo, ganache montata al cioccolato al latte, tuile di Guanaja
Piccola pasticceria