– di Gianluca Montinaro
Fra San Miniato e Gambassi Terme, sull’itinerario della Via Francigena, sorge, nei pressi di Castelnuovo d’Elsa (piccola frazione di Castelfiorentino, Fi), il maestoso Castello di Coiano. Si tratta di una struttura molto antica, le cui prime attestazioni risalgono all’Alto Medioevo, periodo durante il quale divenne sosta privilegiata dei pellegrini che si recavano a Roma.

Nel corso dei secoli il Castello di Coiano passò più volte di mano: ne furono signori gli Albizzi, i Pucci, i Venturi. E quindi Elia Volpi (il collezionista che creò il museo di Palazzo Davanzati, a Firenze) e, in tempi molto più recenti, la famiglia Maestrelli. Fu proprio Franco Maestrelli, alla fine degli anni Ottanta, a rilevare la tenuta (che si estende su oltre trecento ettari), a restaurarne il glorioso castello e a dare nuovo impulso alla produzione agricola e vitivinicola. D’altronde sulla qualità dell’olio e del vino qui prodotti non ci sono dubbi: già nel 1383 il fattore della proprietà, Ser Riccomanno Migliorati, scriveva in una lettera (oggi conservata a Palazzo Davanzati) che il vino del Castello di Coiano «non è da famiglia» (ovvero, non è un prodotto di scarso rilievo).

La tenuta, che oggi è gestita dalle generazioni più giovani della famiglia Maestrelli, propone una gamma piuttosto ampia di etichette: bianchi a base di Vermentino, Trebbiano e Malvasia; rosé (uvaggio di Sangiovese e altre uve a bacca rossa toscane); rossi di più pronta beva. È però forse nelle etichette ‘di punta’ che il Castello di Coiano si esprime con soddisfazione, personalità e finezza.

Il Chianti Riserva 2022 (blend di Sangiovese 75%, Merlot 15% e Cabernet Sauvignon 10%), che fermenta in acciaio a temperatura controllata e affina a lungo in cemento e in vetro, è un vino che non solo esprime tutti i tratti tipici di un Sangiovese d’eccellenza (la viola mammola, la ciliegia, l’amarena, l’arancia rossa, note di sottobosco al naso, e quindi in bocca bel tannino, acidità, morbidezza…) ma a questi intreccia una fine mineralità. Al sorso – complice anche la presenza delle due uve bordolesi – è ricco e goloso, con una struttura polialcolica suadente, un tannino levigato, una bella freschezza e una persistenza lunga, elegante ed equilibrata.

Assai sofisticato – nonostante l’etichetta della bottiglia sia decisamente pop – è Sfizio 2022 (Toscana Rosso Igt, Merlot e Cabernet Sauvignon in parti eguali). Frutto di una lunga macerazione a contatto con le bucce (quasi un mese) con rimontaggi quotidiani e délestage notturno (per evitare l’innalzamento della temperatura di fermentazione, e di conseguenza preservare la freschezza aromatica), Sfizio fermenta e affina in cemento, prima di passare in barrique e in vetro. Il risultato è un vino che ‘bordoleggia alla toscana’: che non solo esprime tutti i tratti tipici delle due uve francesi ma a questi intreccia un’imponente mineralità. Vigoroso e avvolgente, Sfizio rapisce per l’ampio bouquet, ma soprattutto – in bocca – per l’incedere signorile, in un magistrale equilibrio fra sensazioni di freschezza e belle note caloriche e pseudocaloriche. La chiusura, golosa e croccante, è improntata a persistenza, definizione e massima pulizia.

Conquista anche il raro e prezioso Vinsanto Occhio di Pernice: uno dei ‘miracoli’ dell’enologia toscana. Le uve Sangiovese, selezionate in modo certosino, sono fatte appassire naturalmente per cinque mesi, e quindi pressate delicatamente. Il mosto viene trasferito in piccoli caratelli per la fermentazione che avviene in modo naturale. Qui riposa sigillato per almeno quattro anni: è questo il tempo minimo per raggiungere il giusto grado di concentrazione. Aromi affascinanti nel bicchiere: fra richiami molteplici di frutta candita e di agrumi al miele, intessuti da tocchi speziati e minerali, e da sensazioni eteree. Al sorso ammalia per la morbidezza, la giusta pastosità (non eccessiva, per fortuna!), una ancora percepibile freschezza e una lunghezza pulita e, a tratti, salina.
- Castello di Coiano
- Via Coianese, 79
- Castelfiorentino (Fi)
- Tel. 0571.680185
- www.castellodicoiano.it
- info@castellodicoiano.it