CopertinaCasindelGamba50anni

– di Gianluca Montinaro

Cinquant’anni è un traguardo che va celebrato. A maggior ragione se il traguardo è quello di un’insegna familiare che, dai genitori al figlio, è da sempre nel cuore di tanti: Casin del Gamba, ad Altissimo (Vi). Mezzo secolo di accoglienza e di buona cucina per la famiglia Dal Lago – papà Antonio e mamma Daria, e ora Luca – che, fra i boschi che corrono sul crinale fra la valle del Chiampo e quella dell’Agno, hanno fatto di un antico casino di caccia una tappa di gusto e buon gusto.

Un parziale scorcio della articolata sala del ristorante Casin del Gamba, ad Altissimo (Vi)

È una storia, quella di Casin del Gamba, che si dipana con il ‘tempo debito’: perché qui, dove la natura primeggia, sono i particolari, le attenzioni, le sfumature a fare da sempre la differenza. Ciò che Antonio e Daria hanno fatto è stato di ‘mettersi in ascolto’: del pulsare della loro terra da un lato, e delle attese dei loro ospiti dall’altro. Perché qui trionfa la ristorazione più vera e pura: quell’arte magica che si occupa della felicità delle persone dando loro non una mera pietanza (magari anche buona) ma un pezzo della propria vita, della propria storia, dei propri luoghi.

La bella mise en place approntata per la cena dei cinquant’anni, tenutasi gli scorsi giorni

Poveri illusi i ‘sedicenti’ critici gastronomici che blaterano di tecnica e di creatività, senza nulla sapere e nulla capire. Non sono importanti né l’una né l’altra: perché ciò che davvero fa la differenza è l’emozione. E le emozioni al Casin del Gamba non mancano: guardate negli occhi Antonio quando racconta il suo trasporto per le erbe spontanee e i funghi di stagione; ascoltate la voce di Daria quando con amore presenta i piatti del marito; studiate i gesti appassionati di Luca quando accoglie i suoi ospiti o propone la sua profonda e meditata selezione di vini. In loro c’è tutta l’emozione di questo mondo: vera, forte, profonda. E condivisa. Già, perché la saga di queste cinque decadi è una molteplice storia di incroci e condivisioni: sì fra i tre osti e i tanti affezionati clienti che li hanno sostenuti, incoraggiati, talvolta consigliati. Ma pure fra le persone che abitano questi prati, queste montagne e queste valli. E che qui allevano animali, coltivano ortaggi, cercano tartufi. E che, grazie al Casin del Gamba, hanno trovato in Antonio il ‘cantore’ del loro ‘spicchio di mondo’.

Il menu della serata

La cucina di Antonio è un condensato di rispetto: le materie prime non sono violentate da tecniche astruse, da accostamenti assurdi, da derive modaiole. Sicché i piatti, anche quelli meno tradizionali, hanno il pregio massimo di essere centrati e comprensibile: e il gusto trionfa sovrano! Eppoi, che bello, in estate quando si indugia in giardino per l’aperitivo. O d’inverno quando la vampa del camino scoppietta allegra. E le serate si allungano all’insegna della convivialità: del piacere supremo di stare insieme a tavola per condividere il piacere stesso!

Luca Dal Lago, in giardino, con la bottiglia che ha accompagnato l’aperitivo: Champagne Solessence della cantina J.M. Sélèque

Emozioni, condivisione, piacere, gusto, convivialità… ecco di cosa dovrebbe essere fatto un grande ristorante! Una magica alchimia che solo i migliori sono capaci di creare. E che ha animato la festa (tenutasi pochi giorni addietro) per questo importante traguardo, condiviso con gli amici più affezionati e gli ospiti più assidui. Una serata magnifica (peraltro organizzata in modo perfetto) durante la quale si sono riassaggiate alcune delle pietanze più note di Casin del Gamba: come – giusto per citarne qualcuna – le squisite lumache in crema alle erbe su pane con cipolla e timo (del 1990), il soave filetto di trota all’arancia con ortaggi marinati e miele d’acacia (del 1994), gli stuzzicanti ravioli di asparagi con vellutatina di ortiche e fiammiferi di asparagi fritti (del 1993) e la faraona di Etrelli al ginepro (1983). Un coro di auguri e congratulazioni si è levato fra i tavoli per la famiglia Dal Lago. Auguri e congratulazioni alla quale anche noi, con tutto il cuore, ci uniamo. In attesa di festeggiare i prossimi cinquant’anni di Casin del Gamba, scanditi da successi e soddisfazioni sempre crescenti!

  • Casin del Gamba
  • Via Roccolo Pizzati, 1
  • Altissimo (Vi)
  • Tel. 0444.687709
  • www.casindelgamba.it
  • info@casindelgamba.it
  • Chiuso: lunedì; a pranzo da martedì a venerdì; domenica sera
  • Ferie: variabili
Lumache in crema alle erbe su pane con cipolla e timo (1990)
Vom Schiefer Riesling Trocken 2021 cantina Ansgar Clüsserath (Mosella)
Cestino con piselli crudi, yogurth e radice di bardana; Crostatina di funghi (1980)
Il pane e il burro aromatizzato alle erbe
Filetto di trota all’arancia con ortaggi marinati e miele d’acacia (1994),
Crostolo di lasagna con radicchio, caprino fresco, lardo alle spezie, uovo di quaglia e aceto balsamico (2014)
San Lorenzo Pinot Nero 2022 cantina Masari (Cornedo Vicentino, Vi)
Ravioli di asparagi con vellutatina di ortiche e fiammiferi di asparagi fritti (1993)
Maccheroncini con rigaglie e profumi dell’orto (1990)
Fratta 2019 cantina Maculan (Breganze, Vi)
Faraona di Etrelli al ginepro (1983)
Maialino cotto al forno con birra affumicata
I Capitelli 2022 cantina Anselmi (Monteforte d’Alpone, Vi)
Parfait di vaniglia, fragoline di bosco e sciroppo al pepe (1989)
La famiglia Dal Lago al completo: al centro Antonio, a destra Daria, a sinistra il giovane Luca