CopertinaOsteriadell'Accademia

di Gianluca Montinaro

Pellegrino Artusi diceva che la cucina di casa, quando è fatta bene, non ha nulla da invidiare a quella «dei grandi alberghi» (all’epoca i ristoranti come li conosciamo oggi ancora non esistevano). È un principio che a Montegridolfo, magnifico e curatissimo borgo fortificato del XIII secolo arroccato sulle prime colline romagnole (giusto al confine fra Marche ed Emilia-Romagna), sembra preso alla lettera. Perché è proprio qui, tra le mura del castello, che Maurizio Salvigni e Rosanna Pisconti, nella loro Osteria dell’Accademia, propongono piatti di gusto e memoria.

La suggestiva porta d’ingresso al borgo di Montegridolfo (Rn)

La cucina, curata da Rosanna, si dichiara apertamente artusiana: piatti domestici, pochi ingredienti ma scelti con cura, cotture lente, nessuna acrobazia. La carta stagionale – quest’estate si chiama, non a caso, «L’estate di Rosanna» – apre con un tagliere di salumi e formaggi del territorio, con piadina d’ordinanza, servita a spicchi, tirata comme il faut e segnata dai punti scuri della piastra.

La vista che si gode dalla terrazza dell’Osteria dell’Accademia, e che spazia sino alla costa e al mare

Il primo che ‘firma’ la carta è «La Regina»: la tagliatella fatta in casa con ragù di carne al coltello cotto pian piano. La pasta all’uovo è porosa, il sugo è denso e poco ‘pomodoroso’: la consistenza giusta perché la forchetta lo raccolga senza sfilacciarsi. Accanto, tortelli di baccalà alla crema di peperone dolce e gnocchi viola con vellutata di Formaggio di fossa raccontano una cucina che non ha paura di qualche colore ‘fuori standard’, purché il gusto resti quello di casa.

La semplice ma curata mise en place

Fra i secondi, il galletto romagnolo al forno, con la sua pelle dorata e rosolata, è giustamente goloso. Ma ancor di più lo è il coniglio, cotto nella pietra, al profumo di limone, con verdure di stagione e un’insalatina di finocchio crudo che pulisce il palato tra un boccone e l’altro.

Cassoncini farciti

Se la cantina è purtroppo ristretta e limitata a etichette locali, il servizio, curato da Maurizio, è invece attento e simpatico. Il conto è assai onesto: con difficoltà si superano i 45 euro. Ma il vero valore aggiunto, va detto senza troppi giri di parole, è poi la terrazza: cenare lì al tramonto, con le luci del borgo alle spalle e le colline che degradano verso il mare, laggiù in lontananza, vale la deviazione dalla costa!

  • Osteria dell’Accademia
  • Via Roma, 16
  • Montegridolfo (Rn)
  • Tel. 392.9310115
  • accademia.osteria@gmail.com
  • Turno di chiusura: lunedì; a pranzo
  • Ferie: variabili
Piadina
Sformatino «coi caci preziosi»
«La Regina»: tagliatelle al ragù di carne al coltello
Galletto romagnolo al forno con patate
Coniglio cotto lentamente nella pietra ai profumi di limone con verdure di stagione