CopertinaLaDiligenza

– di Gianluca Montinaro

Alpe della Luna, Castello della Pieve, Borgo Pace… toponimi dalle cadenze così fiabesche che quasi sembrano usciti da una saga di maghi e fate. Eppure questi luoghi esistono davvero. Certo, di strada bisogna farne parecchia per arrivarvi ma… i luoghi fantastici non sono sempre «lontano lontano»? Ecco, allora ci si armi di pazienza, di un pizzico di voglia d’avventura e di quella sana dose di curiosità che non solo i bambini dovrebbero sempre avere (e che spesso gli adulti perdono, crescendo). E allora, inoltrandosi in un paesaggio sempre più incontaminato e per questo di grande fascino, ci si spinga verso il confine fra la provincia di Pesaro-Urbino e quelle di Perugia e Arezzo: laggiù – come incastrati fra vette e valli – ecco che si giungerà a Borgo Pace, non prima di aver fatto una piccola deviazione per girovagare fra i vicoli del borgo di Castello della Pieve, e non dopo aver ammirato la curva dell’Alpe della Luna che alta si staglia verso il cielo.

Il ristorante La Diligenza, a Borgo Pace (Pu), sugli Appennini che dividono le Marche dall’Umbria e dalla Toscana

Come in tutte le fiabe che si rispettino, anche in questa c’è un luogo magico: capace di evocare ricordi, sensazioni, piacere, felicità. Si trova nella piazza centrale di Borgo Pace. Ed è un luogo che profuma di storia e di antico: una locanda di posta, che risale al XVIII secolo. Qui Italo Calvino avrebbe potuto ambientarvi la sua Taverna dei destini incrociati (1973), considerate le vite e gli accadimenti che qui hanno avuto luogo, in questo scampolo di terra fra i possedimenti del Papa Re e quelli del Granduca. Viandanti e contrabbandieri. Esuli e avventurieri. E persino un principe: Luciano Bonaparte, principe di Canino (fratello dell’imperatore Napoleone) vi sono transitati. Lasciando segno del loro passaggio.

L’angolo del salotto

A custodire questa casa incantata ci sono oggi Ariella Sacchi con suo figlio Alessandro Polverini, eredi di una dinastia che principia molto addietro nel tempo: con la bisnonna Melania e la nonna Lucia. Fu il marito di Ariella – l’indimenticato Rodolfo – a rendere, già negli anni Settanta, La Diligenza un luogo di grande piacere gastronomico: qui si veniva – e tuttora si viene – in autunno e in inverno per gustare il tartufo bianco e la cacciagione, e in primavere a e in estate per deliziarsi con i funghi, le erbe di montagna e il pregiato tartufo nero. Si pensi che già nel lontano 1979 la Guida Michelin attribuì a questo luogo una Stella, che venne poi riconfermata di anno in anno sino al 1989, in tempi che erano assai differenti dai nostri (oggi la Stella si regala a tutti: persino a quelli che non sanno cucinare perché non hanno palato…!).

La saletta del camino

Non si cerchino piatti astrusi e di ricerca: qui – per fortuna! – la proposta parla una lingua intellegibile, improntata a territorio e tradizione, senza nessuna concessione a deleterie e stupide mode. Ecco quindi che, nel pieno della stagione del tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico), si parte con una fonduta di formaggio e quindi con un uovo con crostino, abbondantemente cosparsi di trifola. E quindi le tagliatelle – sottili e ben burrose – sempre coperte di tartufo (in un piatto che, nonostante la porzione generosa, meriterebbe un bis). Per terminare con un assaggio di tagliata di Marchigiana accompagnata da funghi porcini. E da un delizioso cinghiale in salmì: tenero, gustoso e profumato al contempo.

La mise en place

La cantina, seppur non più vasta come in passato, riserva ancora alcune etichette di pregio, oltre a una discreta selezione di vini regionali. I menu degustazione a base di tartufo bianco costano 95, 125 e 150 euro. Mentre alla carta, sempre grattando trifola pregiata, si supera di poco il centinaio. Rinunciando al tartufo – invece – il prezzo scende sensibilmente.

Fuso di formaggio con tartufo bianco

Ma, una volta terminato di mangiare, e dopo aver magari fatto una passeggiata lungo il torrente (si aguzzi la vista: a guizzare nell’acqua ci sono le trote), perché non prolungare la sosta? Al piano superiore ci sono alcune belle e confortevoli stanze. Sono lì, da secoli, pronti ad accogliere viandanti e contrabbandieri. Esuli e avventurieri. E persino un principe…

  • La Diligenza
  • Piazza del Pino, 9
  • Borgo Pace (Pu)
  • Tel. 0722.89124
  • www.centrobebladiligenza.it
  • info@centrobebladiligenza.it
  • Turno di chiusura: da lunedì a giovedì
  • Ferie: variabili
Champagne Krug 171 Édition
Uovo al tegamino e crostino al tartufo bianco
Chambolle-Musigny Le Cras 2017 Domaine Antonin Guyon
Tagliatelle al tartufo bianco
Cinghiale in salmì
Tagliata di Marchigiana con funghi porcini
Crema al cucchiaio con amaretto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *